“Noi precari estromessi da un riconoscimento ufficiale”
Giovanna Velardi, coreografa contemporanea, Roma
Il 24 Settembre ero presente anche io , faccio parte del tavolo nazionale dei coordinamenti e reti della danza contemporanea, presidente del Coordinamento Lazio . Ho parlato dell'importanza della formazione , del fatto che il bimbo attraversa delle fasi di sviluppo ben precise , dai riflessi, allo sviluppo senso-motorio , pensiero rappresentativo , simbolico, preconcettuale e formale, dunque ogni fase è importantissima e la danza permette di sviluppare la presa di coscienza del corpo e la percezione dello spazio dentro una dimensione temporale. Rispetto alla professione di insegnante e dei titoli che si dovrebbero possedere, di organizzare una commissione capace di rilasciare equivalenze per il rilascio di attestati di merito per l'insegnamento.
Visto che
dopo tanti anni di carriera un coreografo dovrebbe aver acquisito tante di
quelle conoscenze che non potrebbe sentirsi estromesso dal ruolo di pedagogo
solo perchè non ha fatto l'accademia di danza. Quindi la commissione servirebbe
ad attestare dei titoli rispetto alla carriera.
Ho parlato del problema qualità legata al fatto che non abbiamo dei centri di
alta formazione per la danza contemporanea in Italia .
Ho
sollevato il problema del precariato non c'è lavoro e protezione sociale se ci
si ammala e si hanno figli a carico non si è salvaguardati. Non ci sono
abbastanza risorse investite nella danza e nessuna considerazione per la
problematica legata ai giovani e ricambio generazionale.
Giovanna Velardi
Tavolo nazionale dei coordinamenti e reti della danza contemporanea
Presidente del Coordinamento Lazio