La danza e le altre arti. Un caso “anomalo”?

Relatore: Giustina Prestento

 

Sono Giustina Prestento, artista visiva interdisciplinare.

Pur appartenendo al mondo della visualità, la mia lunga ricerca include in modo centrale il movimento del corpo.

Corpo che considero “macchina straordinaria, strumento primo di comunicazione”.

Precorrendo i tempi, circa 30 anni fa ebbi l’idea di intrecciare simultaneamente pittura , danza e musica, dando vita ad un unico, complesso e globale linguaggio plurimo.

La danza e la musica si incarnano in una realtà pittorica.

Questa formula, decisamente nuova per allora, ha facilitato lo sviluppo delle più varie contami nazioni di ciò che poi verrà chiamato genericamente il “multimediale”.

Il mio caso (che come ho detto, si basa sulla completa osmosi dei 3 elementi espressi da un’unica fonte), fin dall’inizio rappresentò un’anomalia in tutti e 3 i campi espressivi e mi creò qualche difficoltà nel “colloquiare”, specie con le istituzioni.

Questa mia sensazione di “non appartenenza” che ancora non mi sembra ben risolta, mi fa pensare di poter proporre ancora oggi più attenzione verso questo complesso campo espressivo per poterlo definire in modo concreto.