Il Documento dell’Accademia Nazionale di Danza
Relatore: Margherita Parrilla, direttore Accademia Nazionale di Danza
L’emanazione della legge 508 del dicembre 1999 che ha trasformato l’Accademia Nazionale di Danza in Istituto dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, ha avuto come conseguenza una serie di provvedimenti volti a creare sbocchi professionali coerenti con il dettato di legge.
Il primo è stato la creazione del Liceo musicale e coreutico.
Sicuramente pochi ricordano che l’estensione alla danza dell’ottavo liceo - il liceo musicale - non fu immediata, anzi fu la risposta del Ministero alla ferma azione di protesta condotta dall’Accademia con il concorso di migliaia e migliaia di rappresentanti di tutte le categorie di settore: Teatro alla Scala, AGIS, FNASD, associazioni regionali, locali, scuole di danza, allievi, genitori.
In quell’occasione (era il 2002), l’Accademia produsse un documento in cui, chiedendo l’equiparazione della danza alla musica nella riforma dei cicli scolastici, dimostrava con una documentazione dettagliata come l’Italia fosse molto in ritardo rispetto agli altri paesi europei, nei quali l’inserimento della danza nella scuola pubblica era avvenuto già da tempo, in alcuni casi addirittura da decenni, e spesso si sviluppava su tutto l’arco scolastico partendo già dalla scuola elementare.
Per l’insegnamento della danza nei Licei coreutici e, più in generale, per la spendibilità dei diplomi accademici nel settore pubblico, il Ministero istituì nel 2004 un Biennio specialistico tra i cui sbocchi lavorativi era posto in evidenza appunto quello dell’insegnamento nella “scuola pubblica e privata di ogni ordine e grado”. Questa prospettiva attirò in Accademia numerosissimi studenti, larga parte dei quali ha ormai conseguito il diploma accademico quinquennale.
Ora si attende l’ultima tappa: l’attivazione dei Licei musicali e coreutici e la creazione della Classe di concorso specifica per la danza, provvedimento quest’ultimo urgentissimo non solo per rendere finalmente “abilitanti” i diplomi quinquennali e garantire, come per la musica, l’accesso diretto all’Alta formazione, ma soprattutto per porre fine a quel caos scandaloso in cui versa la scuola pubblica nel segmento primario e secondario inferiore in cui, in assenza di disposizioni ministeriali e appunto della Classe di concorso per la danza, possono insegnare la danza persone non qualificate se non addirittura autodidatti, con il conseguente rischio di danni anche irreversibili sul fisico degli allievi.
Fiduciosi che il Ministero non verrà meno alle sue responsabilità, siamo certi che la creazione della Classe di concorso non si farà attendere, come non si dovrà aspettare a lungo anche per l’attivazione dei Licei coreutici che, diffondendo capillarmente la “cultura della danza”, potranno concorrere a sanare anche l’altro gravissimo problema che affligge la produzione coreografica: la scarsa presenza di pubblico nei teatri e nelle manifestazioni di danza.
Un pubblico sensibile, curioso, preparato è infatti una risorsa fondamentale per la sopravvivenza delle compagnie, quindi per lo stesso circuito Scuola-Alta formazione-mercato del lavoro inteso nel decreto ministeriale del 2004.
Margherita Parrilla
Roma 24 settembre 2007 ore 19.00
(estratto del documento presentato al MIUR il 14 febbraio 2002)
L’insegnamento della danza nella scuola pubblica inglese fa parte del curriculum Phisical Education.
Esso è obbligatorio a partire dalla scuola primaria e si esaurisce con il compimento dell’obbligo scolastico.
Nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 16 anni le scuole che prevedono un percorso integrato di discipline scolastiche e di discipline coreutiche presentano 2 opzioni:
1) Corso di danza part-time. Espletato l’obbligo scolastico, a 16-17 anni è possibile il passaggio al corso full-time.
2) Corso full-time. Questo si svolge presso importanti istituzioni quali quella della Royal Ballet School, l’Elmhurst Ballet School, l’Italia Conti Academy of Theatre Arts ecc.
L’INSEGNAMENTO DELLA DANZA NELLA SCUOLA PUBBLICA
L’insegnamento della danza nella scuola pubblica in Svezia si svolge sin dal ciclo elementare e copre tutto il ciclo scolastico.
1) Attualmente nel ciclo elementare la danza è materia obbligatoria in 1/5 dei comuni svedesi; nel Ginnasio, l’indirizzo coreutico (“Teatro-danza”) è presente in tutti i ginnasi in quanto costituisce uno dei 16 indirizzi previsti. Il titolo che si consegue al termine del Ginnasio ad indirizzo coreutico dà accesso al corso di formazione di insegnanti di danza contemporanea.
2) L’insegnamento della danza a livello professionale si svolge presso le Scuole di ballo delle 3 più importanti città svedesi (Stoccolma, Göteborg, Malmö) e costituisce la base per la formazione di insegnanti, danzatori, coreografi, critici, storici, coreologi, ricercatori ecc.
3) La danza è insegnata anche nelle scuole culturali di musica e danza.
L’INSEGNAMENTO DELLA DANZA NELLA SCUOLA PUBBLICA
L’insegnamento della danza nella scuola pubblica in Francia si impartisce con diversi obiettivi e in diversi contesti.
1) Inizia a partire dal ciclo primario nell’ambito delle Scuole a percorso integrato (Classe à horaires aménagés) e arriva sino all’ultimo anno del Collège (equivalente all’incirca al terzo anno di una scuola media). Gli allievi seguono corsi di istruzione generale e studiano la danza nei Conservatori Nazionali per regioni. Previa selezione, gli allievi possono proseguire gli studi in un liceo specifico (3 anni) che rilascia un titolo di studio (“bac”) “in musica e danza, opzione danza”, valido per l’accesso all’Università, facoltà di insegnamento della danza oppure spendibile nella professione.
2) Nei Conservatori Nazionali per regione, la danza si può studiare nei 2 indirizzi amatoriale e professionale. Il percorso di studi è articolato in 3 cicli: uno “di osservazione”, della durata di 2 anni, uno elementare, di 3-5 anni, ed uno secondario, della durata di 4 anni. Alla fine degli studi gli allievi conseguono titoli diversi a seconda dell’indirizzo: un semplice Certificato di fine studi (indirizzo amatoriale) oppure un titolo di accesso (indirizzo professionale) ai Corsi Superiori del Ministero della Cultura, che rilascia il titolo di Professore di danza, o al Corso di studi coreografici presso il Dipartimento Arti e Spettacolo dell’Università, che rilascia la laurea.
3) L’insegnamento della danza con un indirizzo tecnico è svolto in 4 Licei nelle sole Parigi e Versailles. Questi Licei sono denominati Scuole tecniche della danza (“Bac technologique technique de la musique et de la danse, option danse”), che rilasciano un diploma in Tecnica della danza valido per l’accesso all’Università (Arti dello Spettacolo) o spendibile nella professione.
L’INSEGNAMENTO DELLA DANZA NELLA SCUOLA PUBBLICA
L’insegnamento professionalizzante della danza si svolge, come per la musica, nei Conservatori di danza e in Centri autorizzati dall’Amministrazione per l’Educazione.
L’insegnamento della danza è suddiviso in tre livelli: elementare, medio e superiore.
Il grado elementare ha una durata di 4 anni. I requisiti di accesso sono un’età idonea o una prova d’ingresso. Alla fine del ciclo gli allievi conseguono un certificato di studi.
Il grado medio ha una durata di 6 anni, suddivisi in 3 cicli di 2 anni ciascuno. I requisiti di accesso consistono in una prova d’ingresso. Alla fine del terzo ciclo di studi gli allievi conseguono un titolo professionale e/o un titolo specifico di istruzione secondaria (“Bachillerato de danza”) che prevede il superamento dell’esame delle materie dell’area comune.
Il grado superiore, equivalente a tutti gli effetti a un titolo universitario, ha una durata che varia a seconda degli insegnamenti. Esso si articola in 4 corsi accademici e in 2 specializzazioni in Pedagogia della danza e in Coreografia e Tecnica dell’interpretazione della danza. I requisiti per l’accesso sono un titolo di istruzione secondaria, il titolo finale del terzo ciclo di grado medio della danza, una prova di accesso relativa alla specializzazione per la quale si opta.