Tavolo di concertazione

24 settembre 2007

 

Benvenuti al tavolo di concertazione presso questa prestigiosa Sala Riunioni della Commissione Parlamentare, Formazione Cultura e Scienza, incontro informale che vuole rappresentare il primo passo verso  l’organizzazione di un convegno sulla danza da svolgersi nel mese di novembre

 

Ringrazio l’Onorevole Pietro Folena per la sensibilità dimostrata nell’accogliere il grido di aiuto lanciato dal mondo della danza.

 

WDA Europe sotto l’egida UNESCO svolge un servizio pubblico a livello internazionale ed europeo, e sotto la mia presidenza vuole dedicare una grande parte della sua attività alle problematiche del mondo coreutico italiano.

 

L’Onorevole Folena si è reso disponibile sin dal primo incontro avvenuto a Spoleto in occasione della Tavola Rotonda “Danza/mai più nell’angolo”, non solo attraverso la sua presenza, ma soprattutto con l’ impegno a sostenere la danza in tutti i suoi aspetti.

 

Attualmente la danza si presenta come un groviglio di settori:

 

-         La formazione: pubblico, privato per bambini, adulti, professionisti ed amatori

-         Lo spettacolo: Enti lirici, Compagnie  private di danza classica e danza contemporanea, nonché jazz, hip hop sovvenzionate e non, Centri di Promozione, coreografi, organizzatori, festival, rassegne etc.

-         Ricerca: tecniche di supporto, medicina, editoria, libri, riviste, internet etc.

-         Interdisciplinità tra: teatro, musica, cinema, arti vsive, nuove tecnologie etc.

 

Potrei continuare a fare un elenco,  in quanto oggi la danza attraverso tutti i suoi stili, dalla danza classica di repertorio alla street dance, ha invaso una larga parte della creatività di questo grande paese.

 

A questo punto mi chiedo dove sta il riconoscimento di questa arte, di questo lavoro.

 

Negli altri paesi europei, così come in numerose parti del mondo, la danza è riconosciuta come una della arti più apprezzate e finanziate da organi prepositivi.

 

WDA Europe è un organo pubblico sotto l’egida dell’IDC ITI/UNESCO, non profit, dove tutti i collaboratori vengono coinvolti in maniera gratuita e volontaria, non prende nessun tipo di posizione, ma bensì attraverso il suo impegno vuole dimostrare ai vari governatori le varie difficoltà e problematiche presenti nel settore danza.

 

La danza non merita di essere sbattuta nel calderone dello “spettacolo dal vivo”, ma al contrario merita rispetto e  dignità, e di conseguenza una nuova regolamentazione, così come il teatro, musica, circo, etc meritano una loro collocazione e una loro dignità.

 

Forse è l’enunciazione che deve essere cambiata, si deve parlare più semplicemente di danza, musica, prosa, etc., e ad essa riportare le risorse necessarie.

 

Ogni arte presenta problematiche diverse e deve poter camminare con le proprie gambe, in questo modo la gestione sia a livello nazionale che a livello regionale potrebbe semplificarsi notevolmente, ma quando la danza è inserita in una categoria come lo spettacolo dal vivo, non potrà mai avere dei fondi propri da gestire.

 

 

 

La formazione deve trovare oggi una mediazione con lo stato, che regoli il privato dandogli la giusta dignità, mentre l’Accademia Nazionale di Danza deve continuare negli anni futuri nell’impegno a far valere i propri titoli  rilasciati a livello universitario dietro decreti ministeriali.

 

 

Non accettiamo più che la danza venga classificata come la cenerentola delle arti, basata su vittimismo, e i dati  lo dimostrano attraverso l’aumento della presenza di pubblico agli spettacoli, festival, rassegne stage e concorsi, etc.

 

E’ importante creare una situazione sana dove i giovani talenti possano formarsi ed esprimere al meglio il loro estro,  per la conservazione del patrimonio culturale della danza, ma anche e soprattutto per lo sviluppo delle  innovazioni future.

   

    Siamo una realtà, una risorsa culturale, e non una  spesa per il paese.

 

    Concludo passando la parola a voi, al mondo della danza, per dimostrare  

    che siamo maturi, decisi e all’altezza per  rendere migliori le nostre  

    condizioni.

 

WDA Europe

Il Presidente

Joseph Fontano