Sono Loredana Parrella, direttrice artistica e coreografa della Cie TwAiN, compagnia fondata nel 2006 in collaborazione con il theatre designer belga Roel Van Berckelaer. Opero nel settore da più di vent' anni, svolgendo la mia attività sia in Italia che all'estero. Ho deciso di fondare la mia Compagnia qui in Italia perchè troppo spesso si parla di "fuga di talenti" e perché sono convinta che si debba lottare per il proprio paese d'origine affinché questo progredisca e possa entrare, con dignità, nel panorama europeo.
L'obiettivo è tentare di modificare una situazione non ottimale, come quella della danza italiana , in visione delle generazioni future; la missione di un' artista non può prescindere dal dovere morale di lasciare un'eredità ai giovani, non é sufficiente trasmettere loro l' esperienza ed il sapere se non gli creiamo una base concreta sulla quale poter lavorare e sviluppare il proprio discorso creativo.
Dei tanti problemi nei quali versa la danza italiana oggi, quello che sento più urgente è la mancanza di spazi effettivi nei quali i coreografi insieme ai danzatori possano realmente elaborare un discorso di ricerca e sperimentazione. E' indubbio che la danza contemporanea europea sia costantemente all'avanguardia, e la danza italiana? Le Istituzioni nel resto dell'Europa offrono la possibilità agli artisti di usufruire di residenze nelle quali si creano nuove produzioni, nascono collaborazioni e vengono formati i giovani, ai quali viene assicurato un futuro concreto nell'ambito professionale.
Non è sufficiente la genialità tanto decantata degli italiani per competere con l'Europa, perchè se al genio non viene data la possibilità di continuità e stabilità nella propria ricerca, o muore o migra all'estero.
Rivendico l'urgenza di finanziare non soltanto quelle Compagnie storiche che si possono permettere di assicurare 365 giornate di contributi, 20 repliche l'anno, e tanti altri obblighi burocratici, ma anche i singoli progetti artisticamente validi, in quanto una Compagnia che viene messa insieme solo per sporadiche produzioni autofinanziate, direi più propriamente arrangiate, non potrà mai sviluppare la propria cifra stilistica ed espressiva, sia per quanto riguarda la parte strettamente coreografica, di ricerca e tecnica( musica, luci, costumi scenografia, ecc..), che per quanto riguarda la formazione dei danzatori.
Inoltre ritengo sia assolutamente necessario fare chiarezza tra le Accademie, le scuole private e le Residenze Artistiche, queste ultime dovrebbero essere assegnate ai quei coreografi il cui lavoro, oggi, si inserisce nell'ambito più vasto dell'arte contemporanea, ed è realmente espressione delle tendenze più all'avanguardia del nostro tempo, in cui occupano una posizione centrale la riflessione sul corpo e la commistione dei generi.
Per quanto riguarda la mia personale esperienza non posso assicurare una continuità ai miei danzatori, che per mantenersi lavorano in Compagnie all'estero, e tornano in Italia per le mie produzioni. Dirigo da più di tre anni un mio Centro di sperimentazione e ricerca, un ex capannone vicino Roma, che ho completamente ristrutturato e nel quale ho investito tutti i miei averi, e che ora sono costretta a chiudere in quanto non posso più sostenerlo economicamente. Sto inviando un appello a tutte le Compagnie di danza e teatro che sono in cerca di uno spazio, perchè credo fortemente che la cooperazione, l'unione e lo scambio siano alla base di un progetto di rinnovazione e crescita, e perchè in attesa di una risposta concreta, alle nostre esigenze, da parte delle Istituzioni, sono fermamente convinta che sia indispensabile l'apertura e la collaborazione tra tutti coloro che sono attivi professionalmente in questo settore. Purtroppo ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta, allora mi chiedo se prima di affrontare le Istituzioni siamo sicuri che i coreografi italiani e tutti coloro che lavorano nel settore danza siano veramente pronti alla collaborazione e all' apertura totale, o vige ancora il motto "meglio poco che niente" per cui ognuno si tiene stretta la propria briciola? Ripongo sempre una grande fiducia nell'essere umano e nonostante le frequenti delusioni continuo a crederci!
Loredana Parrella
Direttrice Artistica Cie TwAiN
Oriolo Romano (Vt)