Innanzitutto complimenti per l’iniziativa.

Vorrei parlare della danza contemporanea e in particolare dell’improvvisazione con musica dal vivo, una ricerca che è molto attiva e sostenuta in altri paesi europei (Olanda, Francia, Inghilterra, Spagna) e molto poco conosciuta qui in Italia, nonostante esista un fermento sotterraneo che dà vita a momenti di formazione, spettacoli, laboratori, festival poco sostenuti dalle istituzioni, ma ricchi di pubblico (tra i molti cito per esempio il festival Dinamiche Scomposte di Sesto Fiorentino (FI), il festival Pulsi di Milano).
L’improvvisazione con la musica dal vivo avrebbe bisogno di essere inserita nel piano dei contributi ministeriali, dove ancora oggi non è possibile fare domanda di finanziamento poiché non appartiene né alla musica né alla danza.
Ma questo è inconcepibile!
La trasversalità degli spettacoli è una realtà da molti anni. E’ molto importante collaborare e dialogare con il corpo, il suono e la voce, poiché si  “acquisiscono”  sinergie e strumenti nuovi che arricchiscono la propria professionalità e stimolano il pubblico ad una visione allargata del “fare  danza” .

 

Cristina Negro
Direzione artistica di Takla Improvising Group

Milano