Problematiche quotidiane degli insegnanti:

 

          - Riconoscimento dalla parte politica e dal mondo professionale della danza degli studi compiuti all'estero da una moltitudine di insegnanti operanti in Italia; ricordando che la maggior parte delle scuole e dei centri di danza sono gestiti da insegnanti privi di qualunque diploma o qualifica.

 

          - Pari opportunità e chiarezza nei rapporti con le istituzioni politiche; maggiore comprensione dei canali da seguire per l'organizzazione nel proprio territorio di manifestazioni, eventi e spettacoli. Es: affitti di Teatri Comunali dai costi proibitivi per l'organizzazione di un saggio di fine anno scolastico.

 

          - Maggiore circuitazione di spettacoli di balletti nelle città di provincia; i nostri ragazzi sono costretti a vederli in cassetta, dvd o forse al cinema; ciò creerebbe pure maggiori opportunità di lavoro per ballerini, maestranze e musicisti. Creazione di una rete di rapporti con gli Enti Lirici ai quali fare riferimento.

 

            infine ma non meno importante:

 

         - Maggiore chiarezza a livello amministrativo. Ci hanno costretto a diventare delle ASSOCIAZIONI DILETTANTISTICHE SPORTIVE perché sono realtà che hanno indicazioni precise da seguire riguardo alle nostre contabilità e modo di amministrare.

Ma non eravamo Cultori della Dea Tersicore? Ora siamo sportivi a tutti gli effetti, ma sorge una domanda:

Quando vedremmo la danza inserita tra le discipline olimpiche ?

 

 

 

Lucia Galli - Cristina Zatti - Michele Vegis

 

 Lucia Galli

Scuola Ballet Center

Docente  Royal Academy of Dance - Londra

Padova

 

Cristina Zatti

Scuola Enjoydance

Docente ed esaminatrice Royal Academy of Dance - Londra

Sarnico - Bergamo

 

Michele Vegis

Ballerino del Teatro alla Scala di Milano

Credaro