La situazione della Danza in Italia è davvero poco felice, soprattutto al
Sud. Scriviamo da una città che possiede uno dei teatri più belli del mondo,
che vanta l'accademia più antica d'Italia: Napoli. Il teatro San Carlo
potrebbe essere un polo all'altezza della Scala, mentre invece non ha che
miseri balletti in cartellone, i danzatori sono costretti ad aprire scuole
in provincia e non hanno la possibilità di migliorare ed evolvere
all'interno di un corpo di ballo, oramai inesistente e di scarso rilievo. E'
un vero peccato. I nostri talenti sono costretti ad andare all'estero per
vivere del loro lavoro di danzatori, e spesso molti vanno persi perché le
famiglie di provincia ostacolano tali spostamenti.
Il nostro augurio è che la Danza possa crescere in Italia ed essere
valorizzata al punto che non si abbia paura di studiare e di dedicarsi
seriamente ad essa, col timore di non avere di che vivere un domani...
Piccola nota sull'Accademia Nazionale: non perdiamo i valori delle accademie
/conservatori. Cosa ci è voluto fare rendendola "università"?!? Sembra una
forzatura inutile voler uniformare il percorso coreutico a quello delle
comuni Facoltà...
Grazie

Andrea Doria
(danzatore e insegnante di danza)

Maria Venuso
(dott. ricerca Università "Federico II" di Napoli - ins. di danza)

Napoli, 16 settembre 2007